Caldo estremo: l’optimum climatico romano e medievale

Clima
paolo 5 Ottobre 2019
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Caldo estremo del passato: l’optimum climatico romano e medievale. Scopriamo due dei periodi più caldi che abbia passato la nostra terra negli ultimi duemila anni e più.

Caldo estremo, riscaldamento globale, effetto serra, ormai non si parla d’altro. L’uomo sta distruggendo il pianeta, l’inquinamento, l’anidride carbonica, i clorofluorocarburi… Tutto vero, l’uomo sta davvero distruggendo la terra, tra inquinamento immesso in atmosfera, quello ambientale, deforestazione e molto altro. Allora è tutta colpa dell’uomo? Il caldo estremo dell’estate appena passata, come quello della maggior parte delle estati degli anni 2000 (le più calde da quando si registrano le temperature, dalla fine dell’800), causato dal riscaldamento globale, è solo ed esclusivamente colpa dell’uomo e dell’inquinamento prodotto?

Possiamo affermare che gran parte del riscaldamento globale è causata dall’uomo e dalle sue attività, ma non tutto. Una parte dipende certamente dall’attività solare (circa il 10%) ma un’altra parte dipende, invece, dal naturale andamento della temperatura sulla terra nel corso dei millenni. Come visibile dal grafico sottostante, nel corso degli anni la temperatura è stata molto variabile, presentando negli ultimi 2000 anni due picchi di gran caldo e uno di grande freddo, a parte l’innalzamento delle temperature che stiamo vivendo soprattutto dagli anni ’70 del ‘900.

Caldo estremo

Optimum climatico romano e medievale

Ma se il riscaldamento globale è dovuto all’attività dell’uomo a cosa sono dovuti i picchi di calore prima della rivoluzione industriale? Evidentemente non è tutta causa nostra. Periodi di caldo e di freddo si sono sempre susseguiti; tra questi, i più importanti sono l'”Optimum Climatico Romano” e il “Periodo Caldo Medievale”, periodi che fecero registrare temperature se non superiori, almeno pari a quelle che stiamo vivendo in questi anni.

Possiamo dunque concludere che, oltre all’attività umana, anche i cicli solari, le oscillazioni della NAO e le eruzioni vulcaniche sono alcune tra le principali forzanti del clima regionale. Unica cosa che rende differente il periodo caldo romano e quello medievale da quello attuale è la velocità con cui il riscaldamento si è verificato: essa, nel periodo che stiamo vivendo, è molto maggiore che in tutti gli altri casi di riscaldamento registrati negli ultimi tremila anni. E in questo, siamo certamente gli attori principali. Che vogliamo fare?

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