Al via “Rimboschiamoci le maniche”, raccolta fondi per ripiantare alberi in città

Per due mesi verranno raccolti fondi dal Corpo nazionale delle guardie ecologiche ambientali volontarie che ha attivato un conto con coordinate bancarie IT23D0503303800000010343295. Un pool di esperti sceglierà quali sono le specie più adatte per sopravvivere al clima rigido del capoluogo. Campobasso. Durerà due mesi la raccolta di fondi per il progetto “Rimboschiamoci le maniche”organizzata dal Congeav (Corpo nazionale delle guardie ecologiche ambientali volontarie) e promossa dal consigliere regionale con delega alla cultura, Domenico Ioffredi, con la collaborazione del Comune e della Provincia di Campobasso con l’obiettivo di ripiantare nei prossimi mesi nel capoluogo un gran numero di alberi al posto di quelli che si stanno abbattendo a seguito della nevicata della scorsa settimana.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina al Comune dagli organizzatori. In questi due mesi verranno allestiti ogni domenica gazebo in città, dove verranno venduti dei rametti di alberi abbattuti o crollati. E poi verrà promossa la raccolta di fondi su di un conto dedicato, che è stato appena aperto. Le coordinate bancarie sono IT23D0503303800000010343295, il conto aperto alla Bppm è intestato al Corpo nazionale guardie ecologiche ed è denominato “Rimboschiamoci le maniche”.

«E’ un’iniziativa scientifica, trasparente e partecipata – ha spiegato Nico Ioffredi – avremo la collaborazione di esperti dell’Università che indicheranno quali specie ripiantare. Anche l’assessorato regionale dell’agricoltura contribuirà con il suo know-how e donando piante dei vivai. Il conto sarà controllato da revisori indicati da Regione, Provincia e Comune, dopodiché verrà chiuso. Quanto alla partecipazione, ci auguriamo che in tanti contribuiscano economicamente e posso già dire che un aiuto arriverà anche dal Canada, come mi ha anticipato il consultore della Regione per i Molisani nel mondo del Quebec, Bambino Gianfrancesco. Ma noi ci attendiamo un contributo anche materiale, una mano pratica da chi potrà e vorrà partecipare alle operazioni»
Il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha ricordato le stime approssimative dei danni al patrimonio arboreo della città: 70% di alberi danneggiati, 30% abbattuti o da abbattere:«Gli operai nostri e dell’Arsiam continuano a lavorare soprattutto di notte, intanto questa mattina è partita la richiesta di stato di calamità naturale», ha poi aggiunto ricordando poi ai cittadini di portare i rami da smaltire nel centro di raccolta al parcheggio dello stadio di Selvapiana.

Sono intervenuti alla presentazione anche i consiglieri comunali Antonio Molinari e Giose Trivisonno, il presidente regionale del CogeavGiuseppe Colangelo ed il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis: «Le difficoltà economiche che attraversiamo – ha detto – ci impediscono di contribuire come Ente, ma oltre ad appoggiare l’iniziativa garantiamo che come consiglieri verseremo personalmente delle quote»

Fonte: Primonumero